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(giugno 2008)
Aveva 4 anni mia figlia l'ultima volta che abbiamo potuto stare un po' insieme, ora ne ha 6.
Da due anni una innocente viene privata del diritto di avere un papà presente.
Da cinque anni la madre mi impedisce, in maniera subdola, di svolgere il mio ruolo di genitore, senza
un preciso motivo.
A seguito del primo
decreto del Tribunale dei minori di Milano,
gli operatori A.S. Paola Farina, Psic. Silvia Lo Forti e
Psic. Gisolfo Facco, arrivano a dichiarare:
“Al momento non si ritiene
vi sia alcun margine per una mediazione familiare fra le parti” (senza specificare alcuna
motivazione);
“La minore
ha manifestato nel tempo reazioni preoccupanti: rabbia, rifiuto di incontrare il padre, aggressività
e tristezza”, dichiarazione falsa e strumentale: la bambina era solo contrariata perché si
sentiva costretta a fare ciò che non voleva, cioè la violenza psicologica degli incontri protetti
(dopo due anni di lontananza, ovviamente, la madre è anche riuscita a mettermi la bambina contro);
e poi ancora:
“Per ciò che concerne il padre e la sua richiesta di incontri con la figlia, la sua storia
di vita e il profilo di personalità portano a ritenere utili, almeno in una fase iniziale,
incontri protetti tra lui e la bambina a cadenza regolare ma non ravvicinata”; e tutto ciò
al solo scopo di assecondare il rifiuto della madre di fare la mediazione, trascurando completamente
i diritti del minore.
Infatti, successivamente, il Tribunale dei minori ha pappagallescamente avallato tutte
le conclusioni riportate dai servizi sociali di Sesto San Giovanni, con la seguente frase: “il padre
ha vissuto un'infanzia infelice, i suoi rapporti con la figlia, alla quale è affettivamente legato,
non riescono a svilupparsi positivamente”, così hanno ratificato l'affido esclusivo alla madre e il distacco
forzato da mia figlia (
decreto definitivo).
Molti altri genitori si sono trovati in una situazione analoga quando vi
è stato un intervento di assistenti sociali e tribunale dei minori!
Il 2008 potrà essere ricordato come l'anno d'oro dei servizi sociali
e tribunali minorili; ecco alcuni dei casi più gravi che la cronaca
ci ha portato a conoscere:
1) Marzo 2008, Milano. E' il caso dei fratellini di Basiglio tolti ai
genitori e per 2 mesi tenuti in due comunità protette a seguito
del ritrovamento di un banale disegno osceno. (Fonti: Corriere della
Sera
- Il Giornale )
2) Aprile 2008, Chivasso. Giunge alla cronaca il caso di una bambina di
8 anni, da 6 mesi tolta improvvisamente ai nonni che l'avevano cresciuta
fino ad allora, quando avevano cercato di regolarizzare l'affidamento
della nipotina presso il Tribunale dei minori. (Fonte: Localport )
3) Giugno 2008, Milano. “La storia (a lieto fine) di Angela, rapita
dalla giustizia” E' una storia incredibile: una ragazza di 19 anni
racconta di aver trascorso 10 anni in una comunità, dal 1995 al 2005,
per dei sospetti di abusi da parte del padre, successivamente scagionato
da ogni accusa. Nel 1997 la bambina è stata addirittura dichiarata
adottabile e le hanno cambiato il cognome. (Fonte: Panorama
- Il Foglio )
4) Luglio 2008, Milano. E' il caso di Valeria, una bambina di 16 anni
tolta ai genitori a seguito di uno schiaffo che da un anno è tenuta in
una comunità protetta. Il Tribunale non può pronunciarsi perchè da un
anno aspetta la relazione dei servizi sociali. (Fonte: Il Giornale
)
Sono casuali queste somiglianze o c'è un profondo degrado e una totale
incapacità professionale in queste strutture pagate con i soldi dei
contribuenti?
Come è possibile che queste cose accadano in un paese civile? |
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